Fenis-Bivacco Borroz

La Val Clavalitè è un vero gioiello nascosto della Val d'Aosta. Una valle bellissima, poco conosciuta e lontanissima dai flussi turistici. Da qualche tempo l'accesso è molto più semplice di una volta potendo arrivare fino al suo ingresso a quota 1500 m con l'auto. Parcheggio comodo alla fine della strada asfaltata che sale da Fenis (bella da fare in cronoscalata con la bdc con tanto di cartelli segnaletici con dislivello e pendenze). Si percorre tutta la valle su poderale senza possibilità di errore. A quota 2170m si raggiunge il bivacco Borroz-Rotary praticamente un albergo a 5 stelle. La poderale finisce a quota 2430 m a Etsele Damon

Il bivacco Borroz

Località di partenza: Fenis 510m
Quota massima raggiunta: Bivacco Borroz 2170m
Distanza: 44km
Dislivello totale: 1750m
Difficoltà: MC
Ciclabilità: 100 %
Cartografia: IGC 1:50.0000 Il Parco Nazionale del Gran Paradiso n° 3
Bibliografia:

Tipo percorso:
asfalto 18 km (40%) - sterrato 26km (60%)
Effettuato il: 8 Ottobre 2015

 

 

Itinerario

Accesso stradale

Partenza: da Fenis (ampio parcheggio antistante l’ingresso nel paese) oppure 2 km oltre Pommier, dalla prima interpoderale che lascia la salita asfaltata verso Laycher (vallone del Piller – o salita della Crono Crin).

Descrizione Percorso

Da Fenis si percorrono circa 9 km di asfalto prima di incontrare lo sterrato, mentre da Pommier si incontra prima lo sterrato, si sale fino ad attraversare un ponte sul torrente, poi si superano durissime rampe sterrate per poi ritornare sull’asfalto.

Una volta terminato l’asfalto la strada tende a concedere una breve tregua, per impennarsi 200 m. dopo la prima abitazione sullo sterrato. Improvvise raffiche di salita impegnano notevolmente il ciclista, alternando brevi tratti in piano, primaPersonalmente, come ho già scritto nel sito, non sono mai riuscito a pedalare il “chilometro maledetto”, che porta a Clavalitè.

Una volta raggiunto Clavalitè si può rifiatare un pochettino attraversando il pianoro. Completato il bacino, la strada riprende a salire gradatamente, a partire dalla casa dei guardiacaccia. Supera un bivio segnalato, aumenta nuovamente le pendenze e riprende a salire lungo i fianchi di un bosco. Finiti 3 evidenti diagonali si può godere ancora della vista Clavalitè, per poi inoltrarsi in direzione Grand Arpaz. Il vallone si stringe notevolmente e la strada segue, grossomodo, il torrente, sempre alternando pendenze a tratti di riposo. Superato l’ultimo ponte, l’interpoderale si calma per un paio di chilometri, fino a raggiungere l’ultima fatica: l’erta del bivacco Borroz. Si continua lungo la strada per l’Eyelè fino a giungere al bivacco.

Discesa

Lungo il percorso di salita.

 

Foto 2015
Traccia GPX

 


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