Raid Val Formazza

La Val Formazza (in tedesco: Pomatt Tal) è una delle valle alpina del comprensorio della Val d'Ossola, in Provincia del Verbano Cusio Ossola, al confine con la Svizzera, e rappresenta l'estrema propaggine settentrionale del Piemonte. È percorsa dal fiume Toce che si origina in testa alla valle, formando poco dopo la spettacolare cascata. La valle è una delle due diramazioni della Valle Antigorio, insieme alla valle di Devero; le due valli si incontrano in località Baceno. La più importante delle valli laterali è la Valle Vannino che è attraversata dall'omonimo torrente e ospita tre dei numerosi laghi artificiali della valle.

Lago Devero

Lago Dévero

  • Accesso: Torino, Autostrada To-Mi, Autostrada Gravellona Toce, SP Sempione, Domodossola,Crevola d'Ossola, Baceno, Goglio, Alpe Devero
  • Partenza: Alpe Devero 1640m
  • Arrivo: Lago Morasco 1815m
  • Itinerario:
    1. Alpe Devero 1640m; Scatta Minoia 2599m, Alpe Vannino, Rifugio Margaroli 2194m
    2. Rifugio Margaroli 2194m, Punta Arbola (Ofenhorn) 3235m, Rifugio 3A 2960m
    3. Rifugio 3A 2960m, Blinnenhorn 3374m, Passo Gries 2462m, Morasco 1815m
  • Dislivello Salita: 960m + 1550m + 420m
  • Dislivello Discesa: 405m + 770m + 1550m
  • Difficoltà: BSA
  • Tempo di salita: h. 5,00 + h. 6,00 + h. 2,00
  • Periodo consigliato: Aprile-Giugno
  • Esposizione: Tutte
  • Cartografia: IGC 1:50.000 Domodossola e Val Formazza n. 11
  • Bibliografia:
      • AA.VV. CAI UGET Torino, Raid in sci, Ed. CDA Torino 1976, Itinerario n° 60
  • Punti di appoggio:
  • Note:
      • Corda, Piccozza, Ramponi
      • Necessita innevamento assestato su tutto il percorso
  • Punta d'Arbola

    Punta d'Arbola

    Blinnenhorn

    Blinnenhorn

     

    Itinerario

    1° Giorno

    Scatta Minoia 2599m

    DallAlpe Devero, identificare il Rifugio Castiglioni 1640m e di qui dirigersi in direzione Est, poi Nord-Est seguendo il corso del torrente Devero. Tratti in leggera salita si alternano a zone completamente pianeggianti sino ad un lungo pianoro, in cui si trovano tre gruppi di baite 1765m, oltre il quale la valle si biforca. Seguire il ramo destro ed, oltrepassata una piccola diga scendere sul lago di Devero per attraversarlo longitudinalmente oppure se le condizioni non lo permettono seguire approssimativamente un sentiero a mezza costa fino al termine del lago. Di qui proseguire in direzione Nord lungo il vallone raggiungendo un altro lago situato nel Pianboglio 1992m. Di qui una valletta ripida e stretta con direzione Nord-Est (la prima verso destra salendo, Rio d'Arbola) permette di raggiungere l'Alpe Forno inferiore 2213m. Proseguendo sempre verso Est, pervenire su terreno molto ampio ad un falso colletto che non è altro che l'accesso all'anfiteatro al fondo del quale si scorge la Scatta Minoia 2599m immediatamente a destra di un evidente torrione roccioso. Scendendo oltre il colle in direzione Nord-Est tenersi prima a sinistra, quindi aggirate alcune zone rocciose, spostarsi sul versante destro del vallone e scendere sul lago Vannino che si costeggia sulla riva destra con un lungo e scomodo mezzacosta su pendii molto ripidi e valangosi sino a raggiungere la diga. Attraversarla giungendo così all'Alpe Vannino dove è posto il Rifugio Margaroli 2194m.

    2° Giorno

    Punta d'Arbola 3235m

    Dal Rifugio Margaroli 2194m salire con un lungo diagonale verso Nord-Ovest, attraversare i ripidi pendii che scendono a nord del lago Vannino sino a raggiungere la conca del lago Sruer 2351m. Continuando in direzione Ovest, Nord-Ovest prima sul fondo del vallone, poi sul suo lato sinistro (destra orografica), pervenire al Passo del Vannino 2754m dal quale si ha completa vista sia sulla Punta d'Arbola (evidente a sinistra per il caratteristico scivolo di neve) che sul Ghiacciaio del sabbione lungo il quale si svolge l'itinerario di discesa. Per raggiungere la Punta dirigersi in direzione Sud-Ovest su pendii dolcemente inclinati per poi portarsi, con un'ampia svolta a destra, ai piedi dello scivolo nevoso. È possibile risalirlo in sci direttamente sino alla Cima, oppure se le condizioni della neve lo sconsigliano, raggiungere la cresta nevosa che scende verso Est nel suo punto più basso per percorrerla a piedi senza difficoltà. Ridiscesi per l'itinerario di salita al Passo Vannino, proseguire in direzione Nord attraversando diagonalmente il Ghiacciaio del S, raggiungendo il lago del Sabbione. Con una lunga traversata ascendente, su ripidi pen dii raggiungere il Rifugio 3A 2960m.

    3° Giorno

    Blinnenhorn 3374m

    Dal Rifugio 3A portarsi sul ghiacciaio dei Camosci, dove vi sono i vecchi impianti di sci, attraversare in modo ascendente all'attacco della Sella dei Camosci e risalire il ripido pendio (45° per 50-60m). Dal colletto stupenda vista sul Blinnenhorn. Perdere 50m di dislivello per attraversare il pianeggiante Griesgletscher e dirigersi verso la detritica cresta Sud, Sud-Ovest che si percorre facilmente a piedi sino alla Vetta. Ridiscesi sul Griesgletscher, scendere in direzione Nord-Est mantenendosi sul lato destro; giunti quasi al termine del ghiacciaio, tenersi il più alti possibile sulla destra sino a giungere dopo un lungo traverso al Griespass 2462m. Scendere su ripidi pendii arrivando alla conca di Bettelmatt e, seguendo il vallone al lago di Morasco.

     

     

     

    Foto 2009

    Traccia GPX Traccia Google Earth


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