Ceresole-Colle Nivolet

È da sempre una delle più ambite, oltre che difficili salite del mondo del ciclismo, ma il Giro d’Italia l’ha affrontata per la prima volta nel 2019: da quella data il numero di appassionati che vuole cimentarsi in questa sfida è aumentato e, specie nel periodo estivo la salita del Colle del Nivolet, immersa nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, è stata presa d’assalto. Il tragitto è immerso nelle praterie alpine, circondato dalle montagna e la strada, anche nel mese di giugno è costeggiata da muri di neve: un’atmosfera magica che permette agli appassionati di ciclismo di arrivare davvero ad un passo dal cielo.

Colle Nivolet, i laghi Agnel e Serrù

Località di partenza: Ceresole 1620m
Quota massima raggiunta: Colle Nivolet 2612m
Distanza: 47 km
Dislivello totale: 1320m
Difficoltà: MC
Ciclabilità: 100 %
Cartografia: Fraternali editore 1:25.000 Valle Orco, Gran Paradiso n° 24; L'ESCURSIONISTA editore 1:25.000 Valle dell'Orco, Gran Paradiso, n° 14
Bibliografia:

Tipo percorso:
asfalto 47 km (100%)
Effettuato il: 19 Agosto 2017

 

Itinerario

Accesso stradale

Da Torino raggiungere Rivarolo, proseguire per Cuorgnè, coninuare fino a Pont Canavese e prendere la SP 460, che tocca Locana, Noasca e infine Ceresole Reale.

Descrizione Percorso

Da Ceresole Reale, dove si entra nel Parco del Gran Paradiso attraversare la diga e seguire la strada che costefggia il lago fino a rientrare sul percorso per il colle del Nivolet. Il percorso prosegue raggiungendo, il paese di Chiapili, costruito in pietra. A 2278 metri di altitudine si arriva al Lago Serrù, da dove iniziano gli ultimi sei chilometri di salita. Qui si trova anche la piccola Chiesa dedicata alla Madonna della Neve: visibile già da Valle, la Chiesetta è situata in un punto panoramico che permette una vista su tutta la vallata e sull’arco alpino. Il passaggio dalla chiesetta è obbligatorio: posta su un promontorio è situata in corrispondenza della Diga Serrù che dà origine al lago omonimo, di tipo glaciale. Da qui si scende di qualche metro di dislivello per raggiungere l’altro bacino artificale, quello del Lago Agnel. A questo punto la strada continua a salire, per gli ultimi quattro chilometri che si dimostreranno impegnativi, non tanto per la pendenza ma per la rarefazione dell’aria. Costeggiando il belvedere, tra immense pietraie e con i verdi pascoli dei chilometri precedenti che iniziano a diradarsi per lasciare spazio ai sassi. È proprio, qui, passati i due laghi e lasciatosi alle spalle le praterie, che si trova il Colle del Nivolet, a 2612 metri di altitudine.

Ritorno

Seguire il tragitto dell'andata.

Sulla diga del lago di Ceresole

Foto 2017
Traccia GPX

 


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