Giro dell'Assietta

Itinerario ispirato all'omonima gara, qui proposta in versione semplificata (discesa da Sestriere a Pourrieres tutta su asfalto lungo la SS23) ma pur sempre impegnativa. La parte piu' bella ed interessante e' quella che si sviluppa, tra svariati esempi di archeologia militare, lungo lo spartiacque che separa le valli di Susa e Chisone, ben oltre i 2000 metri di quota.

 

Sestriere-Assieta-Depot

Località di partenza: Pourrieres 1420m
Quota massima raggiunta: Testa dell'Assietta 2566m
Distanza: 59km
Dislivello totale: 1450m
Difficoltà: BC
Ciclabilità: 100 %
Cartografia: IGC 1:50.0000 Valli di Susa Chisone e Germanasca n° 1
Bibliografia:

Tipo percorso:
asfalto 23 km (40%) - sterrato 36km (60%)
Effettuato il: 20 Agosto 2021

 

Accesso stradale

Raggiungere Pourrierres seguendo la SS23 da Pinerolo.

Descrizione Percorso

Si inizia dal bivio posto all'inizio di Pourrieres (0 Km) con indicazioni per Pian dell'Alpe, splendido pianoro prativo che si raggiunge lasciando a destra la deviazione per Usseaux (1,62) e dopo aver toccato la piazzetta di Balboutet (2,12). Giunti all'importante bivio per il colle delle Finestre (6,88), si gira a sinistra. Un lungo traverso interrotto solamente da un paio di tornanti ci conduce, superata la deviazione per la Margheria dell'Assietta (15,13), all'omonimo colle (16,16 - m 2472) dove si lascia sulla destra la strada per il Gran Serin. In breve si arriva poco al di sotto della Testa dell'Assietta (17,43 - raggiungibile su sentiero in pochi minuti). Sulla cima (m 2567) trova posto una tavola d'orientamento ed il monumento, sormontato da un'aquila in bronzo, a ricordo della battaglia per la Guerra di Successione d'Austria del 19 luglio 1747. Affrontando finalmente la prima discesa, si sfiora il piccolo laghetto glaciale dell'Assietta (18,31) giungendo al bivio (18,63 - chiuso da sbarra) per la vicina Batteria del Mottas (m 2547), distante poche centinaia di metri (non conteggiati). La linea pezzi appare ai nostri occhi protetta da un terrapieno con, ai lati, le 2 riservette che avevano anche funzione di copertura per i tiri d'infilata. La modesta opera, realizzata nel 1893 e dotata di quattro cannoni del tipo 15 GRC/Ret e 2 da 9 AR/Ret (rimpiazzati in seguito con altrettanti da 87/B), veniva impiegata durante i mesi estivi. Sulla destra, alle spalle della linea pezzi, si trova l'apertura di accesso al deposito munizioni ed al locale di caricamento. Gli uomini in servizio (circa 40) alloggiavano presso i vicini baraccamenti del Faussimagna (visibili sui prati sottostanti, poco dopo aver ripreso il cammino), accessibili con una strada che parte dal lago dell'Assietta. E proprio la costruzione che si affaccia sullo specchio d'acqua veniva utilizzata un tempo oltre che come infermeria anche come magazzino invernale per l'artiglieria. Quando la Provincia nel 1964 acquisi' la strada militare, l'edificio venne adibito a casa cantoniera. Il degrado dovuto allo scarso uso e agli atti di vandalismo e' stato in parte fermato negli anni 90 grazie al lavoro di alpini e volontari. Oggi è Il Rifugio Alpino Casa Assietta si trova in Val Chisone, lungo la strada panoramica dell'Assietta, nel Parco Regionale Naturale del Gran Bosco di Salbertand, a 2527 m di quota. Il rifugio è dedicato alla guida alpina Gian Carlo "Jack" Canali salitore della parete Sud del Mc Kinley, travolto da una slavina nel comune di Pragelato, durante un attraversamento sci-alpinistico da Sauze d'Oulx a Sestriere. Ripartendo dal punto abbandonato in precedenza, poco dopo l'innesto della "strada dei cannoni" (19,44), si incontra la carrareccia per il monte Gran Costa (19,57) dove sono presenti i resti di due batterie ed alcuni baraccamenti. La visita richiede abbastanza tempo per cui la rimandiamo ad un'altra occasione. Superato il col Lauson (20,45 - m 2497 - notare al di sotto della strada il lago omonimo) si arriva al col Blegier (23,60 - m 2381) presso il quale confluisce la strada (vietata al transito) che, attraverso il Parco Naturale Gran Bosco, consente di arrivare a Monfol oppure Salbertrand. Si affronta quindi l'impegnativa salita del Monte Genevris (25,28) dove sono ubicati i ruderi di 5 baraccamenti eretti nel 1889 dal III Alpini, di cui 3 a disposizione per la truppa, uno riservato agli ufficiali ed il rimanente adibito a magazzino. La vetta (m 2536 - dista 650 metri non conteggiati) e' raggiungibile con una carrareccia chiusa da sbarra (pressochè pianeggiante eccezion fatta per gli ultimi metri) ed accoglie, oltre ad una tavola d'orientamento, il Faro degli Alpini. Come si legge dalla targa affissa, questo e' stato donato della Marina Militare Italiana e qui posizionato per volonta' del gruppo ANA di Sauze d'Oulx a ricordo di chi offri' la vita alla patria. Simbolicamente esso dovrebbe impedire agli escursionisti e sciatori di smarrire la via. Si riprende affrontando in discesa 4 tornanti che precedono la deviazione per Richardet (27,84) ed il colle di Costa Piana (27,92 - m 2313). Presso gli ultimi due si trovano due postazioni del tipo 7000, rispettivamente la 211 e 212, equipaggiate un tempo con mitragliatrici. Ad un trivio (28,50) si trascurano le tracce laterali: quella che risale le pendici di Punta Moucrons e l'altra che scende verso un impianto di risalita. Segue il colle Bourget (30,86 - m 2299 - evitare, in prossimità di questo, alcune piste che si staccano dal percorso principale) e, aggirato il Monte Triplez, il colle Basset (33,97). Tra i due colli si tralasciano, sulla destra, 2 strade (31,62 e 33,34), l'ultima in presenza di un cartello con scritta "La Marmotta Bar Ristorante". Lasciando alle spalle la carrozzabile che scende a Notre Dame des Broussailles e quindi a Sportinia, con un ultimo sforzo si risale la Costa Treceira sino alla evidente stazione della telecabina proveniente da Borgata Sestriere (34,60). Iniziamo ora a sinistra la lunghissima discesa. Superato il ponte sul rio Croux (38,74), segnaliamo sulla parete rocciosa posta al di sotto del Monte Tre Seie le aperture della mai ultimata Sede del IV Corpo d'Armata. Si raggiunge una strada asfaltata (39,91) che seguita a sinistra termina sulla statale 23 (40,34). Senza mai lasciarla si percorrono i circa 16 Km che ci separano dal punto d'inizio (56,12), piuttosto noiosi ma "digeribili" in meno di tre quarti d'ora grazie alla velocita' sostenuta.

Al colle dell'Assietta

Il rifugio Casa Assietta

 

 

Foto 2021
Traccia GPX

 


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