Valle Susa

panorama dalla Capanna Mautino

La valle Susa risulta essere il maggior comprensorio scialpinistico delle Alpi Occidentali, consta di 152 itinerari di ogni tipologia, per lunghezza, difficoltà e dislivello.

Val Susa

Costa Cravera Pian Paris Roc Ciardonet Monte Pintas Pian Mesdì Ciantiplagna Gran Serin Monte Genevris
Punta Moncrons Rocce Fraiteve Cima Fraiteve Monte Querellet Monte Giornalet Monte Appenna Punta Scodella Cima Roudel
Cima del Bosco Terranera Punta Ramiere Cima Giaissez Cima Dorlier Dormilleuse Col Chabaud Monte Courbioun
Col Begino Cima Fournier Giro Corbioun Fournier Monte Gimont Cima Saurel Costa La Luna Punta Rascià Col Trois Frères Mineurs
Chalanche Ronde Rochers Charniers Chaberton Punta Gardiol Madonna Cotolivier Rocher de la Garde Colle del Vallone Pic Lac Blanc
Tabor Punta Baldassarre Poggio Tre Croci Punta Melmise Roccia Verde Punta Selletta Punta Mulattiera Rognosa d'Etiache (gengiva)
Cima Sommeiller Tête Pierre Muret Costa del Becco Punta di Almiane Punta Valfredda Testa del Coin Monte Jafferau Truc Peyron
Gros Beuri Malamot Punta Lamet Punta Gardiol Monte Chabriere Punta Grifone Sbaron Monte Rognoso
Monte Arpone Monte Sapei            

 

  • Nella zona del parco Orsiera-Rocciavrè, aprofittando della base di due rifugi (Toesca e Gravio) si possono raggiungere la Punta Pian Paris ed il Villano.
  • Nella zona del Frais il Pintas e la Ciantiplagna sono due itinerari molto frequentati, favoriti anche dalla vicinanza a Torino.
  • Tra Sauze d'Oulx e Sestriere, gli impianti hanno fagocitato tutto o quasi il territorio, rimane solo da percorrerli prima che aprano gli stessi.
  • Nella zona della val Argentera, accessibile solo in primavera, a causa della lunga stradina di fondovalle utilizzata dai fondisti, spiccano la Rognosa, il Gran Miol, la Cima Frappier e la Ramiere; tutte cime di "livello" sia per la difficoltà tecnica, sia per la lunghezza.
  • Nella val Thuras, si passa, sul lato sinistro idrografico dalla classica Terra Nera alla ripida Merciantaira, mentre sul lato destro alla domestica Cima del Bosco , al Roc del Boucher, per finire con la classicissima Ramiere.
  • Da Thures o Ruilles partono la frequentatissima Dormilleuse e la più breve cima Giaissez.
  • Da Bousson si sale alle tranquille cima Saurel ed alla cima Fournier.
  • Da Claviere si sale al celebre Chaberton.
  • Da Fenils i Rocher Charniers e la Chalanche Ronde sono due gite di pregio, oltre al già citato Chaberton, fattibile anche da questo lato.
  • Nella zona di Bardonecchia, valle Stretta, oltre al famoso Tabor si trovano: la Gran Tempesta, Rocca Chardonnet, oltre ai vari colli che collegano la val Clarea.
  • Nella zona Frejus la Punta Nera e la Melmise, altra gita sicura, quando c'è pericolo in giro.
  • Nella zona di Rochemolles si trovano: la cima del Sommeiller, la Punta di Almiane e la divertente e ripida Tete Muret.
    E utile ricordare che il raggiungimento del rifugio Scarfiotti è estremamente pericoloso a causa della gigantesca cornice che si forma sul Monte S. Michele, che incombe sulla stradina che collega il rifugio Scarfiotti. Nel 1931 travolse un intera compagnia di alpini del battaglione Fenestrelle, provocando 21 vittime. E' comunque possibile raggiungere il rifugio risalendo la Valfredda scavalcando l'omonimo colle,scendendo per il vallone della Balma, evitando così la zona pericolosa.
  • Dalla zona del Rifugio "Marianina Levi" si dipartono gli itinerari per il Truc Peyron, il Niblè e la Rocca d'Ambin.
  • In zona Moncenisio: la classica Malamot, l'impegnativa Punta Lamet ed il Giusalet fanno da corona al lago
  • Per finire, dal colle del Lys: accanto al Civrari e l'impegnativa Torretta del Prete, rimane la gita alla Punta Sourela, buona per tutte le stagioni pericolose.

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